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"IL
TEMPO AL DI LA' DEL MARE" L'appassionante storia della misura della longitudine |
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Nell'era delle grandi esplorazioni le navi non possedevano un sistema sicuro per stabilire la propria posizione in mare, tanto che la misura della longitudine divenne sinonimo di impresa impossibile e folle, quanto la ricerca del moto perpetuo o del farmaco universale.Attraverso due personaggi di oggi, lo spettacolo ripercorre l'avventurosa storia che alla fine del 1700 portò il geniale artigiano inglese John Harrison a costruire il primo cronometro marino, risolvendo così il più grande problema della storia della navigazione, dopo che i più illustri scienziati, da Galileo a Newton, da Halley a Cassini, non c’erano riusciti con calcoli astronomici. Straordinarie passioni e rivoluzioni scientifiche sono il filo conduttore di un avvincente racconto della lotta tra la ragione e il potere, in una vicenda fitta di intrighi internazionali, di ripicche accademiche, di sporche manovre e meschinità di coloro che miravano a vincere il lauto premio (circa 20 miliardi di oggi) che il Parlamento inglese aveva messo in palio per chi avesse trovato la soluzione giusta al problema della longitudine. Nella competizione scienziati, dilettanti e inventori avanzarono le proposte più bizzarre: dopo quarant'anni di sforzi e di lotte contro il potere costruito. Harrison riuscì a costruire e a perfezionare il cronometro, ma non ebbe mai la soddisfazione di intascare il premio…Ma questa è anche al storia di due diversi modi di guardare le cose: da una parte lo scienziato innamorato delle stelle e dall'altra l'ingegnoso artigiano che carpì alle stelle il segreto per orientarsi nel mondo e lo chiuse in un orologio da taschino. |
| Testo di: Annalisa Bianco
Regia: Marcello Bartoli Scene e costumi: Graziano Gregori in collaborazione con Carla Teti Musiche: Franco Piersanti Interpreti: Marcello Bartoli e Dario Cantarelli Manifesto: Lele Luzzati Luci: Robert John Resteghini Consulenza musicale: Armando Corso Supervisione scientifica: Luciano Pietronero, Unità INFM dell'Università La Sapienza, Roma. |
| Per il reperimento e la costruzione di alcuni strumenti astronomici si ringrazia "Progetto Cassiopea per la didattica e la divulgazione delle scienze" di Marina Costa. |
| Foto dello spettacolo |
Pagina aggiornata al:
15-Mag-2003
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